Muffin fragole e semi di papavero ♥

Mettiamo un bel cesto di fragole biologiche e dei fiori eduli, e se poi aggiungiamo i semi di papavero, ancora meglio.
Ecco come nasce una merenda sfiziosa e colorata.
Perfetta per i pomeriggi di coccole con i vostri bimbi o anche solo per voi, accompagnando con un estratto di frutta e verdura di stagione. Cosa c’è di meglio?
L’impasto è quello della chiffon cake, senza burro, morbidissima e gustosa.
Questi  muffin sono entrati nella mia top ten dei preferiti, fantastico il contrasto della fragola morbida con la croccantezza dei semini di papavero.
Unica pecca, accendere il forno, ma ne vale la pena, credetemi!

Chiffon cake al cacao vestita di gran punto

Ho fatto questa torta a più riprese, in due giorni, mentre mio figlio dormiva, per un’occasione speciale, un compleanno.
Mi sono divertita, nonostante piccoli problemi nella decorazione (come si può notare dai difetti della copertura) e dopo vari isterismi ho completato l’impresa.
E caldo a parte, prometto di fare più torte belle e buone più spesso, perché mi rendono felice e perché la prova costume a me non interessa, andrò al mare con il costume interno, è più chic!

Ingredienti:
160 gr di farina tipo 2
30 gr di cacao amaro
80 gr di zucchero integrale
80 gr di olio di semi
120 gr di acqua
4 uova bio
1 bustina di lievito
Amarene sciroppate

Per la copertura:
250 gr di panna
250 gr di mascarpone
100 gr di zucchero a velo
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
1 cucchiaio di miele
Procedimento:
Setacciare la farina, il cacao, lo zucchero e il lievito. A parte mescolate in un recipiente olio e acqua. Versare i liquidi nell’impasto e mescolare, aggiungere i tuorli e continuare a mescolare.
Montare a parte gli albumi con gocce di limone e poi amalgamate al resto del composto, delicatamente, dal basso verso l’alto.
Versare nello stampo da chiffon cake e infornare a 150°C per 1 ora circa.
Sfornare la teglia e capovolgere per far freddare la torta. Avvolgere la torta con la pellicola e lasciare in frigo per qualche ora.
Nel  frattempo, per la copertura, fare ammorbidire il mascarpone fuori dal frigo e lavorarlo con lo zucchero a velo. Aggiungere alla fine la panna e montare fino a quando il composto sarà sodo.
Tirare fuori la torta dal frigo, tagliare in orizzontale in due strati e farcire con la crema al mascarpone e le amarene sciroppate.
Con la restante parte coprire la superficie della torta con l’aiuto di una spatola.
Infine preparare la ganache, sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, aggiungere il burro a pezzettini e un cucchiaio di miele. Lasciarla raffreddare e versarla sulla superficie della torta.
Piccoli ciuffetti di panna e mascarpone solo su un lato come a disegnare una mezza luna e via.

Happy Birthday!

Filoni ritorti al farro

L’autoproduzione è un po’ come una sorta di “autodistruzione”, una volta in corsa non si torna più indietro. Pasta, pane, pizza, dolci, succhi. Tanta stanchezza ma anche tanta soddisfazione. E anche quando non si ha tempo materiale per farlo, si sacrifica il tempo di riposo…
Shhhh,
Silenzio la piccola peste dorme. Ho due ore di autonomia, il mio personalissimo modo per rimettermi in pace con il mondo, di rilassarmi. Mani in pasta, oggi si panifica.

Polpette di melanzane

Le polpette declinate in tutte le versioni.
Queste carinissime e gustosissime sfere dal ripieno stuzzicante, perfette per un aperitivo, come finger food, come contorno e perché no, anche come secondo. Adatte ai bambini ma anche ai grandi.
Questa volta le abbiamo preparate con un ripieno vegetale, alle melanzane.
Pronti?

Muffin cacao, pere e semi di chia

La primavera per me è maledettamente odiosa, perché mi regala questa meravigliosa sonnolenza di cui non posso approfittare (mamma insonne di piccola peste per cui il sonno è cambiato rovinosamente).
Insomma sono stanca, particolarmente stanca ed ecco svelato il motivo della mia assenza prolungata dal blog, per questo motivo mi trascino con le movenze di un bradipo e a stento riesco a provvedere per la sopravvivenza della famiglia.
Anche se devo ammettere che in piccoli sprazzi di vitalità ho cucinato come se non ci fosse un domani e naturalmente dolci e dolcetti vari per regalarci la carica che ci mancava.
Per quest’occasione speciale, per non sbagliare, mi sono affidata a una ricetta di Donna Hay, apportando qualche piccola modifica per il mio gusto personale.
Naturalmente una garanzia di bontà e bellezza.